Marvin Pascale

[B.Log]

14 Gennaio 2026

Il sacro Graal dello storage ad oggetti

Il sacro Graal S3

“Il re è morto, lunga vita al re.”

Nel mondo dello storage oggetti self‑hosted, questa frase risuona più vera che mai: ciò che fino a ieri era la scelta di fatto (MinIO) sta rapidamente perdendo appeal per via di cambiamenti nella distribuzione e nel modello di rilascio, spingendo community e aziende a guardarsi intorno verso alternative S3‑compatibili veramente open-source e attivamente sviluppate.

Se stai cercando una valida alternativa a MinIO — perché vuoi compilare da sorgente, perché non ti bastano più i binari ufficiali, o perché desideri una licenza permissiva — questa panoramica è per te.

Criteri per questa panoramica

Aspetti che verranno considerati in questa analisi:

  • soluzioni self‑hosted con compatibilità S3;
  • progetti open-source e attivamente sviluppati;
  • alternative utilizzabili oggi in ambienti reali;
  • possibilità di deployment su hardware standard.

Confronto delle soluzioni

Nome Licenza Compatibilità S3 Architettura Punti di forza Maturità
MinIO AGPLv3 Nativa Distribuita Compatibilità, tooling storico Alta (ma in maintenance)
RustFS Apache‑2.0 Nativa Distribuita Performance, licenza permissiva Media‑alta
SeaweedFS Apache‑2.0 Gateway Distribuita (metadata separati) Performance su piccoli oggetti Alta
Ceph (RADOS GW) LGPL Nativa Cluster distribuito Scalabilità massima Molto alta
Garage AGPLv3 Nativa Distribuita P2P Lightweight, multi‑site Media
Zenko Apache‑2.0 Nativa Microservizi Docker/K8s Multi‑cloud orchestration Media
JuiceFS Apache‑2.0 Gateway FUSE + Metadata store Workload misti, elasticità Media
Immudb Apache‑2.0 Limitata/Proxy Database immutabile Integrità, audit, immutabilità Sperimentale

La situazione attuale di MinIO

MinIO ha dominato lo spazio dei server S3 self‑hosted per anni grazie alla sua semplicità, velocità e ampia compatibilità con tool esistenti. Tuttavia, recenti cambiamenti nel progetto lo hanno allontanato da una distribuzione open‑source tradizionale:

  • la Community Edition (CE) non viene più rilasciata con binari pre‑compilati ufficiali né immagini container pubblicate ufficialmente;
  • il codice sorgente esiste ancora ma richiede all’utente di compilarlo da zero per ottenere artefatti eseguibili;
  • il repository upstream è stato posto in maintenance mode, con poche nuove funzionalità e un ruolo crescente della versione commerciale.

Queste dinamiche hanno spinto molte organizzazioni a rivalutare MinIO o a guardare verso soluzioni con licenze più permissive o con un ciclo di sviluppo più attivo.

RustFS: l’alternativa Rust‑native

Una delle novità più interessanti nel panorama S3 open-source è RustFS, un sistema di object storage scritto in Rust, progettato per essere:

  • altamente performante e sicuro grazie alla memory safety offerta da Rust;
  • compatibile al 100% con l’API S3, così da consentire l’uso di SDK, client e tooling esistenti;
  • rilasciato con licenza Apache‑2.0, molto più permissiva rispetto all’AGPLv3 di MinIO;
  • adatto a casi d’uso moderni come data lake, AI/ML, big data analytics.

RustFS offre un’architettura distribuita scalabile e può essere un candidato forte come drop‑in replacement per MinIO in molti scenari — specialmente laddove serve un mix di performance e licenza favorevole.

Quando considerarlo: se ti interessa un’alternativa moderna, con performance sui carichi di lavoro intensivi di piccoli oggetti e con una licenza che non impone vincoli copyleft forti.

Altre soluzioni degne di nota

SeaweedFS

SeaweedFS non è un object store S3 puro, ma offre un gateway S3 compatibile su un backend ottimizzato per miliardi di oggetti piccoli. La separazione dei metadata dai dati garantisce performance interessanti in certi scenari.
Quando considerarlo: storage distribuito su hardware commodity con carichi di lavoro “piccoli oggetti”.

Ceph (RADOS Gateway)

La soluzione più matura e collaudata, pensata per veri ambienti enterprise cloud privati. È complessa da installare e mantenere, ma offre scalabilità e affidabilità massime con compatibilità S3 nativa.
Quando considerarlo: infrastrutture di storage su larga scala. (nota: Ceph è un progetto storico con ampio supporto e community attiva)

Garage

Un progetto con architettura P2P e multi‑site che può risultare interessante per scenari geo‑distribuiti o edge storage, anche se meno maturo rispetto ad altri.
Quando considerarlo: storage federato o edge.

Zenko

Incentrato su orchestrazione multi‑cloud e gestione di dati tra provider, Zenko può esporre API S3 e collegarsi a back‑end diversificati, ma la complessità di gestione è più alta.

JuiceFS

Un file system distribuito che può esporre S3 tramite gateway, con punti di forza nei workload misti e nei data pipeline ibridi.

Immudb

Non è un object store “puro”, ma un database immutabile con API Proxy e casi d’uso dove audit e integrità dei dati sono fondamentali.

Conclusione

La ricerca di una alternativa valida a MinIO oggi non è solo accademica: con le recenti scelte di licensing, dei modelli di rilascio e delle modalità di distribuzione, molte organizzazioni stanno rivalutando il loro stack di object storage.
Soluzioni come RustFS stanno emergendo per la loro combinazione di compatibilità S3, performance e licenza permissiva Apache‑2.0, mentre progetti consolidati come Ceph restano insostituibili in ambienti enterprise.

Il mio consiglio è sempre lo stesso: testa sul tuo carico di lavoro reale, fai benchmark e scegli la soluzione che meglio si adatta ai tuoi vincoli di performance, operatività e licensing.


Le opinioni in quanto tali sono opinabili e nulla ti vieta di approfondire l’argomento.

Risorse: